La ricerca nel campo biologico si concentra sulla fertilità maschile

26/09/2019
Scopri come la strumentazione da laboratorio OHAUS viene utilizzata dai ricercatori sulla fertilità maschile
 

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), 60–80 milioni di coppie in tutto il mondo attualmente soffrono di infertilità.1 I numeri variano a livello globale e si stima che il problema colpisca l'8–12% delle coppie in tutto il mondo.2 Oltre alla lotta personale, questi numeri hanno portato cospicui guadagni alle cliniche di fertilità, e hanno destato un nuovo interesse della ricerca in campo biologico circa le cause, la diagnosi e il trattamento.

Le ultime ricerche evidenziano che una percentuale compresa tra il 45 e il 50% dei casi di infertilità potrebbe derivare da fattori che colpiscono la popolazione maschile, e questo ha spostato l'attenzione della comunità medica, scientifica e accademica. E il problema continua a peggiorare. Mentre i tassi di infertilità femminile sono effettivamente diminuiti negli ultimi anni, quelli di infertilità maschile sono invece aumentati; e non riguardano la popolazione più anziana, come si potrebbe pensare. Il tasso di fertilità negli uomini di età inferiore ai 30 anni è diminuito del 15% in tutto il mondo negli ultimi 25 anni.3

Un'epidemia allarmante

Scienziati e ricercatori riconoscono l'importanza della questione, poiché le conseguenze del declino della fertilità maschile sono di vasta portata. Secondo la ricercatrice Elizabeth Snyder, Assistant Professor presso il Department of Animal Sciences dell'Università di Rutgers, gli studi indicano che la qualità dello sperma è diminuita nell'ultimo decennio, il che potrebbe portare a un aumento della popolazione al di sotto della soglia di ricambio. "Questo avviene quando la nuova generazione è meno popolosa della precedente", spiega la ricercatrice, "con un tasso di natalità inferiore a 2,1 figli per ogni donna".

Oltre agli impatti sulla pianificazione familiare, l'infertilità maschile serve anche da marcatore biologico per altri problemi di salute. Uno sperma di scarsa qualità potrebbe aumentare il rischio di altri problemi di salute più seri per quell'individuo.

Possibili cause e cambiamenti continui

Le cause e persino gli effetti diretti dell'infertilità variano notevolmente da caso a caso, e questo rappresenta una delle principali sfide per scienziati e ricercatori. Secondo il professor Richard Sharpe dell'MRC Center for Reproduction Health dell'Università di Edimburgo, è difficile ottenere previsioni e diagnosi accurate per due ragioni. La prima è la qualità relativamente bassa del seme umano. Secondo la sua ricerca, un individuo medio di sesso maschile produce in ogni eiaculazione una quantità elevata di sperma sterile o inutile. Mettiamola così: nonostante le grandi differenze in termini di dimensioni dello scroto e di quantità di eiaculato, un individuo di sesso maschile produce in realtà la stessa quantità di sperma virile per eiaculazione di un criceto medio.

L'altro ostacolo alla ricerca del settore riguarda le variazioni che esistono da persona a persona. Nel suo studio del 2019, “Lifestyle and Environmental Contribution to Male Infertility”, il professor Sharpe scrive: "La scarsa qualità media del seme umano, insieme alla naturale e notevole variazione della qualità del seme da individuo a individuo e da eiaculato a eiaculato dello stesso individuo, causa diverse difficoltà negli studi trasversali sulla popolazione maschile nel momento in cui si cerca di stabilire se l'occupazione, lo stile di vita o altre esposizioni ambientali siano in grado di influenzare la produzione o la qualità dello sperma".

Sharpe quindi menziona diverse condizioni di lavoro e di stile di vita potenzialmente rilevanti, come l'esposizione a calore eccessivo, l'esposizione ai pesticidi o l'uso di droghe ricreative. Come se non fosse abbastanza difficile individuare cause ed effetti, Sharpe sottolinea che, sebbene vi siano prove che suggeriscono una riduzione del 30% della produzione di sperma in estate rispetto all'inverno, i ricercatori non sono in grado di stabilire con certezza se la causa sia solo da ricercare nell'aumento della temperatura o se ci siano altri fattori in gioco, come l'abbigliamento più largo, l'aria condizionata e altri fattori ambientali. Le cause somigliano sempre più a un bersaglio mobile.

"Se potessimo identificare la causa o le cause dell'aumento dell'infertilità maschile, grazie alla ricerca potremmo effettuare controlli o correzioni", suggerisce la ricercatrice Snyder.

Indipendente dal fatto che le cause siano genetiche, ereditarie, ambientali, attribuibili all'alimentazione o allo stile di vita, scienziati come la ricercatrice Snyder sono determinati ad andare a fondo alla questione. "Il nostro laboratorio mira a migliorare la salute riproduttiva maschile aumentando la nostra conoscenza della biologia dell'RNA delle cellule germinali maschili. Queste scoperte potrebbero influire direttamente sulle modalità di diagnostica e di trattamento dell'infertilità, sviluppando contraccettivi maschili reversibili e sicuri".
È in fase di studio una pillola per l'uomo

Nell'ultima frase, la ricercatrice allude a un altro punto centrale della ricerca: lo sviluppo di un contraccettivo maschile non ormonale (cioè, una versione maschile della "pillola") potrebbe permettere alla popolazione maschile di regolare o controllare il proprio ciclo di fertilità. Attualmente non esistono contraccettivi orali maschili disponibili in commercio, ma la situazione potrebbe presto cambiare.

Il National Institutes of Health (NIH) e la Male Contraceptive Initiative (MCI) si stanno impegnando per identificare contraccettivi non ormonali e reversibili. Gli studi in laboratorio si concentrano sul ciclo di sviluppo dello sperma nel testicolo, sulla funzione dello sperma nel tratto riproduttivo femminile e sullo sperma eiaculato interessato.

Ci vorrà ancora un po' di tempo prima che il primo contraccettivo maschile raggiunga il mercato, ma con i nuovi finanziamenti e il duro lavoro di scienziati e ricercatori, gli studi clinici potrebbero non farsi attendere a lungo. Sono stati esaminati diversi metodi, come l'interruzione dello sviluppo di nuovo sperma, la diminuzione della motilità degli spermatozoi e l'elusione dell'interazione tra sperma e ovulo.4 La ricerca ha fatto molta strada e i risultati sono incoraggianti, sebbene questi metodi siano a uno stadio di sviluppo ancora iniziale.

Per saperne di più riguardo Omogeneizzatore Bead Mill OHAUS

Per saperne di più riguardo Centrifughe OHAUS

Per saperne di più riguardo Agitatori Vortex OHAUS

Per saperne di più riguardo Riscaldatori a secco OHAUS
 

1Calverton, Maryland, USA: ORC Macro and the World Health Organization; 2004. World Health Organization. Infecundity, Infertility, and Childlessness in Developing Countries. DHS Comparative Reports No 9.

2Infertility: an international health problem., Sciarra J, Int J Gynaecol Obstet. 1994 Aug; 46(2):155-63.

3Infertility and impaired fecundity in the United States, 1982-2010: data from the National Survey of Family Growth., Chandra A, Copen CE, Stephen EH, Natl Health Stat Report. 2013 August 14; (67):1-18, 1 p following 19.

4Future prospects. 2018 Male Contraceptive Initiative (MCI) March www.malecontraceptive.org/male-contraception-research/prospective-male-contraceptive-options/